Le voci della cittą . Antichi organi un patrimonio di Milano
Inviato speciale a Milano e precisamente alla Cappella dei Santi Giovanni di Dio e Vincenzo presso l’Ospedale Fatebenfratelli. La rassegna "Le voci della città" prevede da aprile a novembre un concerto al mese in ospedale, fortemente voluto dal cappellano don mario Monti e dai direttori artistici Matteo Galli e Giulio Mercati. La musica viene radiotrasmessa in diretta nei reparti dell’Ospedale mentre il pubblico apprezza le doti tecniche del solista attraverso un sistema di telecamere e un grande schermo posto sull’altare. Infatti, lo strumento (Morelli, 1835) è nascosto in uno dei matronei.
Sabato 7 ottobre si è esibito Mario Duella, noto al pubblico di Piemonte dal Vivo in quanto animatore del festival internazionale "Storici organi della Valsesia". Da diversi anni la sua ricerca musicale è rivolta in modo particolare "alle composizioni originali per organo di autori sconosciuti", come scrive nell’introduzione al CD "Tre secoli di musica organistica italiana" (ed. Rugginenti, 1996). Il programma parte da P. Narciso da Milano (sonata in do maggiore, sonata in fa maggiore) e Gaetano Valeri (sonata III in do minore), con evidente influenza dello stile clavicembalistico. Segue Antonio Nardetti (sonata n. 5 in re maggiore). Con Giuseppe Perosi (versetto n. 6 in re maggiore) entra in azione la pedaliera e la figura della registrante, colei che inserisce o disinserisce al momento opportuno i registri. Insieme a Giovanni Quirici (Ripieno d’introduzione, Tre versetti per il Gloria) e Vincenzo Antonio Petrali (tre versetti per il Gloria), siamo nel repertorio ottocentesco che ricorre ad un "andamento ritmico e melodico, in gran parte ispirato al melodramma, in cui fanno sfoggio le sonorità orchestrali" (M. Duella). Su un organo coevo, il risultato è eccellente.
La Cappella è piccola, l’organo ha una sonorità esplosiva a pieni registri. Una quarantina i presenti. L’effetto telecamera è interessante per conoscere l’organo ma discretamente distraente da un ascolto attento. Alcuni dei brani eseguiti sono nel disco sopracitato, registrato sull’organo Scolari (1892) della Chiesa di S. Giuseppe in Borgomanero. Le finalità della rassegna sono volte al restauro di organi (attualmente, si lavora sulla chiesa di S. Antonio Abate e Milano) e nel far conoscere strumenti importanti posti in luoghi poco frequentati come la chiesa di S. Maria al Paradiso (11 ottobre; organo restaurato l’anno scorso) e la chiesa di S. Calimero (8 novembre). L’ultimo appuntamento per il ciclo "Points d’orgue" al Fatebenefratelli è sabato 11 novembre alle ore 16.30 (solista Matteo Riboldi). pg
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