17 Novembre 2009, 2:31 am
di Magda
Se Gianni Amelio per la sua 27° edizione del TFF spera di trovare un pubblico di critici, addetti ai lavori ma soprattutto “gli spettatori della domenica pomeriggio”, per usare le sue parole, con me ha sicuramente vinto!
Bene si parte con il ritiro dell’accredito e per l’intera durata del festival questo sarà il tuo documento, come il programma diventerà la tua bibbia e il catalogo il libro sul comodino di fianco al letto. Ora respiri l’aria del cinema e questo vortice ti aspira senza che neanche tu possa accorgertene. Ecco che diventi un fan acquisito dei Beatles con il film di Sam Taylor Wood “Nowhere boy” ; per poi ritrovarti in un tribunale insieme ad Humphrey Bogart a difendere il povero ma belloccio Nick Romano accusato di omicidio, secondo quanto ci mostra il regista Nicholas Ray; così continui la tua giornata con un interessante documentario di Jonathan Demme per smorzare la tua stanchezza mentale con un pò di musica e diciamolo pure, evitandosi una buona dose di sottotitoli…Così decidi alle 16.00 che non puoi privarti in nessun modo di “Gigante”, orso d’argento all’ultimo festival di Berlino, concludendo la tua cine-giornata con un bel melodramma sentimentale come “Born to be bed”nuovamete targato Ray.
Passi la tua domenica con Stella Schnabel, alias Shelley nel film “You won’t miss me” per scivolare nel dramma familiare diretto dalla protagonista di uccelli di rovo che con “Beautiful Kate” mette fine al pomeriggio. Una giovane Susan Ray introduce al cinema Massimo, durante il primo spettacolo serale, la visione di “Bigger than life”, film del 1956 diretto dal marito riguardante la storia di un miracoloso farmaco che porta alla guarigione-assuefazione un povero professore dell’America anni ‘50: ebbene il portentoso medicinale non è altro che il cortisone..
Il mio festival continua lunedì con la visione di”Get low” primo lungometraggio di Aaron Schneider, che porta sullo schermo un invecchiato Robert Duvall, nel ruolo di Felix, un eremita, intenzionato ad organizzare il suo funeral party prima di morire; per 104′ mi inabbisso nel profondo giappone di Yutaka Yamazaki che con il , praticamente muto film “Torso” mi lascia affaticata ed esausta alle prese di una coda interminabile, per altro inutile del film “Roma”di F.Fellini introdotto da Paolo Sorrentino; sicchè decido di entrare del tutto disinformata nella sala 1 del Massimo per vedere “Bomber”. Scioccante e quasi inverosimile essere colpiti positivamente dallo humor inglese ma Paul Cotter ci riesce benissimo e sembra, a quanto detto a fine proiezione, continuerà a farlo.
Parlando della nota dolente rispondente alla voce”CODE”, non c’è che dire, le code si fanno, sei obbligato e ti scoccia senza ombra di dubbio ma le critiche migliori non puoi che scambiartele così e senza che tu te ne accorga ti sei già stabilito il programma per i giorni seguenti, esatto sulla scia delle impressioni altrui, si avanza del tempo la sera giusto?
Commenti
TORINO FILM FESTIVAL
Se Gianni Amelio per la sua 27° edizione del TFF spera di trovare un pubblico di critici, addetti ai lavori ma soprattutto “gli spettatori della domenica pomeriggio”, per usare le sue parole, con me ha sicuramente vinto! Bene si
Brava
l’ho segnalato da me