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03 f, 2009 da
Pieruz
con Barbara Valmorin,Luisa Cattaneo, Maria Cristina Valentini, Amerigo Fontani, Maria Bazzani.
Torino, 27 giugno 2009
Una gabbia al centro della sala, gli spettatori ne occupano i tre lati : i due laterali piuttosto vicino alla scena e un po’ claustrofobici, quello davanti più canonico alla visione. Tre momenti dove il colloquio in un ambiente come il parlatoio di un carcere diventa confronto/scontro generazionale e tocca alcuni temi che nella nostra storia recente hanno avuto un ruolo primario.
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Festival delle Colline Torinesi, Teatro
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15 f, 2009 da
Pieruz
di Renato Cuocolo con Roberta Bosetti
Una telefonata e attendo all’ingesso di un palazzo. Qualcuno viene a prendermi e mi porta dentro una casa. E’ buio, tanto che per muovermi devo utilizzare un binocolo con la visione notturna, e ho quasi un capogiro. Una voce mi chiama, ’sei tu ?’ , mi guida. Eccola, mi sta aspettando in una camera da letto. Mi invita ad entrare e a sdraiarmi sul letto. Siamo sole io e lei. Chiude la porta. ‘Vuoi dirmi qualcosa?’.
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Festival delle Colline Torinesi, Teatro
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12 f, 2009 da
Pieruz
Torino sabato 6 giugno 2009 per il secondo giorno consecutivo al Teatro Astra è stato presentato l’ultimo spettacolo realizzato dai Motus. Gruppo fondato nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò ha sempre utilizzato negli spettacoli linguaggi di comunicazione diversi come arti visive, pubblicità , poesia, mescolandoli quasi a ricrearne uno nuovo, ma sempre partendo da un luogo teatrale.
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Festival delle Colline Torinesi, Teatro
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16 f, 2008 da
valet
Per quale motivo si va a vedere uno spettacolo? Per rilassarsi, per esserne coinvolti, perchè “il fin sia la meraviglia”?
Io a vedere Vincenzo Schino al Festival delle colline ci son andata perchè l’ha prodotto il Centro di Palmetta, Demetra Produzioni dove ora lavora Alessandro_C.
Come molti di voi sanno, io e lui siamo stati Cip&Ciop per tutto lo scorso anno ed é stato lui a dirmi: “vale, va’ a vedette Schino, che nun te piacerà , ma vacci!” e io ho obbedito.
Contrariamente alle opinioni di Ale, lo spettacolo mi é piaciuto, molto.
Lo spettacolo é onirico, visionario, fantastico (nel senso che si appella alla fantasia); un viaggio dentro un sogno, come quando qualcuno ti racconta un sogno lunghissimo e si perde nelle volute della sua mente e ne rimani affascinato. Ovvio che ognuno di noi ha un modo personale di sognare e di questo spettacolo ognuno ha avuto una percezione totalmente diversa (sento tutti che ne discutono al termine dello spettacolo, fuori dal Gobetti, nel classico rituale della sigaretta post spettacolo).
La cosa che in assoluto mi ha colpito di più é stata l’interpretazione e il gioco con lo spazio scenico; la dilatazione dello spazio scenico di un teatrino per burattini poi un oblò che racchiude il corpo di un attore, e ancora tutto appare filtrato da un occhio e una pupilla ricavata dalle tende della scenografia; la scenografia che lentamente si sgretola per lasciare spazio a un corridoio su cui si aprono tre stanze da cui provengono i suoni dello spettacolo.
Più che scene sono quadri in movimento, i personaggi sono statue che d’improvviso esplodono nel movimento!
…che dire? grazie Ale_C per questo buon consiglio e complimenti a tutto lo staff per questo spettacolo davvero affascinante.
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