Per una lira..
Per una lira
io vendo tutti i sogni miei,
per una lira
ci metto sopra pure lei
è un affare sai
basta ricordare
di non amare.
Di non amare
Per una lira
io vendo tutti i sogni miei,
per una lira
ci metto sopra pure lei
è un affare sai
basta ricordare
di non amare.
Di non amare
Anche i titoli di coda sono passati: finito.
E’ stato il mio TFF, perchè mie sono state le scelte filmiche, mie, aimè, le lunghissime code, mie risate e delusioni, sempre miei i chilometri percorsi per raggiungere luoghi insoliti del mondo e profondità umane dei personaggi descritti nutrendomi con milioni e milioni di fotogrammi al giorno, stringendo tutta contenta il mio accredito rosso con programma alla mano, borsa comoda e via al cinema.
“Poi veniva la brutta stagione. Alla fine dell’autunno, in un solo giorno cambiava il tempo”. Così scriveva Ernest Hemingway nel suo libro di memorie del 1964 intitolato Festa mobile e così s’intitola una delle tante sezioni del 27°TFF. In questa sezione incontri i generi più disparati, il dramma, l’horror, il musical persino i documentari e ciliegina sulla torta: l’ultima fatica di Francis Ford Coppola dal nome”Tetro”. Per ben 127 minuti sono scivolata lentamente nella Buenos Aires in bianco e nero di due fratelli intrappolati e legati da un passato a colori, son stata incantata, a tempo di milonga, dalla violenta personalità di Tetro e dall’instancabile ingenuità di Bennie; un ritratto forte e appassionato di famiglia.
Se Gianni Amelio per la sua 27a edizione del TFF spera di trovare un pubblico di critici, addetti ai lavori ma soprattutto “gli spettatori della domenica pomeriggio”, per usare le sue parole, con me ha sicuramente vinto!
Bene si parte con il ritiro dell’accredito e per l’intera durata del festival questo sarà il tuo documento, come il programma diventerà la tua bibbia e il catalogo il libro sul comodino di fianco al letto. Ora respiri l’aria del cinema e questo vortice ti aspira senza che neanche tu possa accorgertene.
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