La bellezza di Pecetto
Lascia che la bellezza che ami sia ciò che fai. E’ proprio quello cho ho provato, internamente, assistendo a Cosmetica del Nemico (spettacolo tratto dall’omonimo libro della Nothomb) con Michele di Mauro e Graziano Piazza. Una bellezza esteriore si sprigionava nella cappella dei Battù di Pecetto, in quel piccolo spazio che si è avvolto di magia, e mi sono trovato a ridere di scene crudeli, a farmi rapire da una trama che ti viene dentro e non ti lascia per tutta la durata della rappresentazione.
Un palco che rispetta l’ambiente, non nel senso che non inquina ma nel senso, che per l’occasione riprende i tubi dei lavori in corso sparsi dappertutto nella cappella. Gli artisti hanno volutamente lasciato a casa la struttura in acciaio che riprende il design della sedia, unico elemento e centro della scena (studio della sedia elettrica).
Ora e per sempre!
E’ in onda il calendario dei blogger di giugno.
Seguiteci, fatevi avanti, abbiamo sete dei vostri commenti e della vostra partecipazione.
Vento d’estate
Tira aria d’estate, anche in redazione dams dal vivo; con il caldo tutto si fa più lento e come lucertole ci si sposta al sole dimenticando le fatiche dell’inverno. Sta per concludersi un anno scolastico, tempo di spettacolini e di concertini di classe che a detta mia, sono dei portenti per capire chi saranno gli artisti di domani. La mia sorellina ha fatto la maga Circe nel suo, mi ha fatto commuovere quando mi ha raccontato che i suoi compagni hanno riso più quando recitava lei che quando recitavano i bambini che dovevano far ridere. Beh, gli ho detto, hai un futuro come clownessa (questa parola ha un effetto magico su di lei, la fa imbestialire), lei mi ha tirato un pizzicotto e se ne è andata.
Io avrei tante cose da raccontarvi cari lettori, ma non molto sarebbe legato allo spettacolo dal vivo, perchè tra preparazione di esami e tirocini vari, sono riuscito a fare solo una delle tante uscite da inviato blogger che avrei dovuto fare. E questa è stata un mercoledì, non chiedetemi più quando, non importa: all’inaugurazione del festival "Senza etichetta". Elio delle Storie Tese incontra i giovani, diceva lo slogan. Io ho un ricordo sbiadito in testa di quel motivetto "Italia si, Italia No…" che tanto mi era piaciuto quell’anno in cui mia madre mi aveva costretto a stare sveglio la serata della finale per dirgli in anteprima chi aveva vinto Sanremo (da piccolo me lo faceva fare spesso, lei in cambio quando dovevo andare a letto presto mi guardava i film che avevo iniziato e al mattino, prima di andare a scuola mi raccontava il finale). Ma non mi ricordo nemmeno la faccia di quello che canta. Beh, Davide mi spiega che era questo Elio, che è lo stesso che ha fatto "spalman" che io credevo fosse una sigla di cartoons.